A tu per tu con “il piatto della salute”

Non l’ho inventato io, ci sono pagine e pagine e fior di nutrizionisti in rete che lo spiegano, il mio desiderio è soltanto quello di sviscerare la necessità di guardarlo con occhi diversi.

Voglio presentarvelo così, sapendo già che la prima sensazione sarà quella che ho provato anch’io, ovvero la stessa che ti viene in mente la prima volta che nella vita ti dicono, guardandoti negli occhi e con evidente fiducia, quella scostante, arida e demoralizzante parola che è “DIETA”.

E tu vedi tutti i tuoi fallimenti, immagini fatica e rinunce, e ti vengono in mente tutte le privazioni, gli obblighi e gli impegni che la vita ti impone e che tu tamponi così, con la GOLA, che fino ad oggi ti sembrava una lieve mancanza, perché tu, in fondo, fai fronte a tutto il resto, e che adesso invece ti assale in tutta la sua gravità.

Quindi anche l’eccessivo apporto di carboidrati, l’antipatia per le verdure dicevi che era un GUSTO e all’improvviso ti appare SGARRO, mancato rispetto della regola che fior di nutrizionisti pubblicizzano in ogni dove e che soltanto tu, colpevolmente, non leggi.

Perché si passi da queste spiacevoli sensazioni alla ricerca spasmodica di capirci di più e la si viva come un bisogno, è necessario che questa conoscenza diventi uno STRUMENTO.

È indubbio che qualunque sia il tuo peso, se ti piace correre e perdi due kg capisci subito di che cosa parlo.

E diventa importante sganciarsi dal concetto isolato di “calorie” per entrare nel sofisticato mondo dei “nutrienti “.

Sono fortunata, non ho abitudine di fare colazione al bar la mattina, non subirò il distacco dal “pezzo dolce”, a quanto pare una delle più grandi diavolerie alimentari, studiata a tavolino da un qualche alchimista che attraverso un innocente dolcetto sa risvegliare in noi meccanismi di dipendenza inimmaginabili.

Ma mi ritrovo tra gli scaffali del supermercato a conquistare un po di autostima prendendo in mano le confezioni colorate e disegnate in modo da farci pensare poco o nulla, girarle qualunque estetica abbiano studiato per noi ed andare a cercare l’unico elenco che ha senso: gli INGREDIENTI.

Mi ritrovo a demonizzare il fruttosio aggiunto nei succhi di frutta, e l’addizione di crusca nella farina integrale, e rendere un po di dignità al famigerato olio di palma perché, diciamocelo, chi veramente ne fa un uso garibaldino non lo toglierà mai dalla sua ricetta…

Confesso però che l’interpretazione non è facile, io ci sto ancora studiando e durante il primo anno con le mie libere interpretazioni e voli pindarici mi sono causata problemi al fegato e delle analisi del sangue più stellate del cielo delle mille e una notte…

Da grande dovrei fare la saggia scelta che tutti consigliano e che a mia volta consiglio a voi… farmi seguire da un nutrizionista.

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: