Schiacciata ripiena di verza e speck

  • 1/2 kg. di farina integrale;
  • 300 g. di acqua;
  • 1 cucchiaio di olio “bono”;
  • lievito: di birra secco o fresco oppure…il vostro lievito madre;
  • 2 scalogni;
  • 1/2 cavolo verzotto;
  • 150 gr. di speck;
  • 100 gr. di provola o altro formaggio;
  • 2 bicchieri di brodo vegetale ;
  • 2 cucchiai di olio.

Tutto nasce dal desiderio di perfezionare…di aggiungere…di sposare cose buone…

In una teglia facciamo appassire lo scalogno con l’olio, poi mettiamo la verza tagliata a striscioline e poi a pezzettini piccoli.

Quando sarà appassita, per terminare la cottura, aggiungiamo il brodo vegetale; la cottura termina quando il cavolo è morbido morbido.

Per l’impasto dobbiamo seguire l’articolo de LA STIACCIAHA.

La variazione arriva al momento di stendere la pasta nella teglia per la sua ultima lievitazione.

Dovremo avere cura di dividere l’impasto in due parti, una un po’ più grande la stenderemo nella teglia cercando di far rimanere i bordi un po’ ampi per poterla chiudere.

Adagiamo, lasciando il bordo libero, la nostra verza e lo speck tagliato a pezzettini piccoli piccoli.

Ora dobbiamo stendere sopra l’altra metà dell’impasto (aiutiamoci con un tagliere infarinato) e sigillare, aiutandoci coi bordi lasciati liberi dal ripieno.

Prima di infornare (forno statico, 180°, 25 minuti) è opportuno bucherellare la superficie per far uscire il vapore.

A fine cottura non ci sta male un righino d’olio a crudo😋.

POLLO AL CURRY

  • 1 kg. di petto di pollo;
  • 3 cipolle chiare;
  • 4 peperoni gialli/rossi;
  • 2 cucchiaini di curry o misto spezie per cous cous ;
  • 400 gr. di riso basmati.

Ho acquisito tardi il gusto di questi aromi orientali, ma quando è successo si è rivelata una passione grande.

Adoro i piatti unici e sostituire il riso alla pasta perché è molto più digeribile; il pollo al curry poi si è scoperto che piace a tutta la famiglia e, siccome è così semplice e veloce, almeno una volta a settimana lo porto in tavola.

Sbuccio le cipolle, le affetto fini fini e le metto a rosolare nell’olio, fiamma bassa.

Appena cominciano a prendere colore aggiungo i peperoni, dopo averli lavati, divisi in 4, e tagliati a striscioline.

Faccio cuocere per 10-15 minuti; a metà cottura aggiusto di sale ed aggiungo 1 cucchiaino di curry o misto spezie per cous cous…questa ultima opzione è preferibile perché la miscela è perfetta (adoro il profumo di coriandolo, cannella, paprika e noce moscata…) e profumatissima.

Quando le verdure sono cotte le metto da una parte.

Aggiungo un po ‘ di olio e metto a rosolare a fiamma alta, girando continuamente, il pollo, fatto a dadini e condito con sale, pepe, spezie e passato nella farina.

Il pollo si colorira’ e un po’ di arrostitino resterà attaccato alla teglia; è il momento giusto per riunire i peperoni con il loro sughetto e far insaporire il tutto.

A parte avrò cotto il riso basmati, con poca acqua (ricordate che deve essere precisa, il basmati non si scola!!!), e preparo i miei golosissimi piatti.

LA STIACCIAHA

  • 1/2 kg. di farina integrale;
  • 300 g. di acqua;
  • 1 cucchiaio di olio “bono”;
  • lievito: di birra secco o fresco oppure…il vostro lievito madre.

Il capitolo “schiacciata” era abbonamento descritto nel mio articolo sul PANE, ma vi rimane un po’ nascosto…perché i misteri del pane sono tanti e, quando si parla di benefici per la salute, di sicuro quello del lievito non è l’ultimo.

Per fare la schiacciata potete usare benissimo 1 cucchiaino di lievito di birra secco oppure 10 gr. di lievito di birra fresco.

In questo caso dopo aver mescolato tutti gli ingredienti bastano 3 o 4 ore di lievitazione a circa 28°, prima la facevo anch’io così.

Sono però persuasa che se come me vi lascerete conquistare dal lievito madre poi non lo lascerete più…io l’ho qui con me da un annetto, gli ho dato anche un nome, si chiama Giordano e non mi tradisce mai.

Ecco qui un blog completo sul lievito e su vari tipi di pane e impasti che si possono fare: tutto sul lievito .

Se volete coltivare anche voi il vostro amico per la panificazione e non avete voglia di seguire tutta la trafila per produrlo ex novo, cercate uno di quei novelli fornai che ve ne ceda un pochino…durante il lock down sono spuntati come funghi…😉

PRODUZIONE DEL LIEVITO

Io di solito ho sempre un impasto pronto, lo preparo come indicato nel mio articolo “IL PANE” con 120 gr. di lievitino da lievito madre liquido:

DOSE DI LIEVITO PER UNA SCHIACCIATA

Faccio lievitare l’impasto per 6/8 ore in una zuppiera a temperatura ambiente, poi lo metto in frigo per una giornata o due, a seconda di quando ho l’esigenza di fare la schiacciata.

Quando lo tiro fuori deve acclimatarsi un paio d’ore, sempre nello stesso recipiente, poi lo stendo con le mani nella teglia, ci metto sopra qualche chicco di sale grosso e lo lascio lievitare ancora per 2, 3 o anche 4 ore (diventa più soffice!!!)

Per la cottura bastano 25/30 minuti a 180° nel forno statico, l’olio a pioggia quando la tiriamo fuori dal forno. 😋

SFORMATO “TUTTI I GUSTI PIÙ UNO”

  1. 2 uova;
  2. 1 kg di patate o 400 gr. di riso carnaroli;
  3. 2 spicchi d’aglio;
  4. 300 gr. di scamorza affumicata o mozzarella o altro formaggio che fonde;
  5. Una verdura a scelta: 4 finocchi, 4 carciofi, 800 gr. di zucche, 4 peperoni, 300 gr. di spinaci surgelati, 4 porri…
  6. Besciamella se piace (https://podistainquarantena.wordpress.com/2020/11/30/la-besciamella/);
  7. Una salsiccia o qualche pezzettino di speck o prosciutto se la verdura è compatibile al sapore (ad es. il cavolo);
  8. Abbondante parmigiano grattugiato;
  9. Pangrattato.

Questa dello sformato per me è stata una rivelazione e anche un modo per mangiare meno carne o procurarsi un piatto unico da poter preparare in anticipo per poi “buttarlo” una mezz’oretta in forno ventilato a 180° mentre magari tu hai da fare altro.

Le verdure possono essere bollite, oppure meglio cucinate nel loro abituale modo un po ‘ più saporito (di solito in padella con l’aglio, lo scalogno o la cipolla).

Vanno poi ridotte in poltiglia, le patate sempre passate allo schiacciapatate, le altre a volte se vi piace trovare qualche “inciampino” dal sapore più deciso potete schiacciarle con la forchetta.

Si mischiano poi tutti gli ingredienti (poltiglia di verdure oppure riso, dadini di formaggio e di maiale, le uova, metà del parmigiano grattugiato, eventuale besciamella) e si mettono in una pirofila già inburrata e passata con un po ‘ di pangrattato per non fare attaccare.

Sopra, per far fare la crosticina, il restante parmigiano misto ad un po’ di pangrattato.

Io oggi avevo in frigo i carciofi…😉

Spaghetti alle vongole

  • Spaghetti 400 gr.;
  • Vongole surgelate 200 gr.;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • Olio;
  • Sale, pepe;
  • Per i più temerari: 🌶.

Una delle privazioni di questa quarantena è il non poter andare a fare la spesa da sola…un vantaggio da una parte…ma dall’altra l’impossibilità di scegliere gli acquisti (che non dispiace fino in fondo…quando arrivi a cucinare hai quel brividino stile “mistery box”) e soprattutto l’impossibilità di andarci quando tu pensi che ce ne sia bisogno.

Così stamattina mi sono trovata col frigorifero vuoto e la necessità di attingere alle “riserve” nel freezer,  dove ho trovato una scatola di platesse e, perché no visto il giusto abbinamento, una scatolina di vongole surgelate.

Mentre scaldavo l’acqua dove avrei fatto bollire gli spaghetti, ho fatto soffriggere l’aglio schiacciato e ridotto in poltiglia insieme al prezzemolo sminuzzato e poi ci ho adagiato le vongole ancora surgelate.

Sono precotte, bastano pochi minuti perché siano scongelate, scaldate ed insaporite; hanno soltanto il piccolo difetto di produrre un sacco di liquido.

La strategia consiste nel far cuocere gli spaghetti molto al dente e poi farli finire di cuocere saltandoli nel sughetto delle vongole.

A me però piace una versione più cremosa…e, dato che la panna da cucina è buona ma è un VELENO per il nostro organismo, ho trovato un escamotage:

Io aggiungo un pochino di latte ed un cucchiaio di farina al sugo delle vongole, che in breve tempo si rapprende, sullo stile della besciamella, ed il risultato non è niente male.

Ris-Orz-otto ai funghi

  • Una manciatona di porcini secchi;
  • 1 lt di brodo vegetale;
  • 1 cipolla bianca;
  • 300 gr. di orzo.

(https://podistainquarantena.wordpress.com/2020/11/22/il-brodo-vegetale/)

Comincio ad essere in difficoltà con la vista da vicino…e forse un po’ mi distraggo pure sulle ricette che faccio più spesso.

O forse mi sono persa in chiacchiere con mia sorella nel momento sbagliato.

Fatto sta che mentre la cipolla si stava piano piano rosolando nell’olio di oliva, discutendo con mia sorella del cash back, ho lavato quello che da lontano nel barattolo sembrava riso integrale…ma che una volta adagiato nella pentola si è rivelato in tutti i suoi bei chicchi lucidi e grassotteli…ORZO PERLATO.

Mi ha “quasi” fatto piacere…di sicuro mi ha tolto dalla monotonia e mi ha dato modo di assaggiare una cosa nuova.

L’ho fatto tostare un pochino come faccio sempre anche col riso, poi ho aggiunto i funghi, precedentemente ammollati e spezzettati con la loro acqua di ammollo, filtrata e versata pochissima alla volta per non bloccare la cottura.

Ho proseguito aggiungendo poco alla volta il brodo vegetale e verso la fine un pochino di sale che mi sembrava mancasse.

La cottura è stata lunghetta, una cinquantinadi minuti…ma devo dire che era buonissimo 😋 .

Il gatto di patate

  • 1 kg di patate;
  • 2 mozzarelle da 1 hg.;
  • 1 pezzettino di formaggio che fonde;
  • 100 gr. di qualcosa di “maialoso” (prosciutto crudoo cotto, salsiccia, speck);
  • 2 cucchiai di parmigiano per l’impasto, 2 per la gratinatura;
  • 2 uova;
  • sale, pepe.

Col suo accattivante nomignolo dovuto alla consueta familiare abitudine di fiorentinizzare tutti i nomi delle ricette straniere (il gateau…), questo piatto è divenuto un “must” a casa nostra, facile e veloce anche se personalmente preferisco gli sformati di verdure “più verdi”.

Si tratta di lessare le patate, anche in pentola a pressione per 15/20 minuti a seconda delle dimensioni, passarle allo schiacciapatate e mischiarle a tutti gli altri ingredienti (i formaggi tagliati a tocchettini, il maiale a pezzettini piccoli piccoli).

Consigo di esagerare con la noce moscata!

Gustoso, sano…ricco di carboidrati…ottimo per la cena antecedente ad una mezza maratona..(nota nostalgica🥲)

I canederli (bastardi)

  • 250 gr. di pane raffermo;
  • 1 cipolla bianca frande;
  • 150 gr. di speck;
  • 2 uova;
  • 250 gr. di latte;
  • 10 gr. di burro;
  • pepe;
  • erba cipollina;
  • prezzemolo.

Tagliati la cipolla e lo speck in pezzettini piccoli piccoli si mettono a insaporire sul fuoco col burro.

Quando questo composto sarà tiepido andrà mischiato con tutti gli altri ingredienti (il pane precedentemente ammollare nel latte) e ne andranno fatte delle palline che, dopo essere state infarinate, potranno essere cotte bel brodo oppure bollite eppoi servite condite con formaggi fusi o con burro e salvia.

Tuttavia i canederli son dei gran bastardi…tu ti dai un sacco da fare per far loro acquisire quel caratteristico saporino che sta a metà fa il cipolloso e l’affumicato e loro si vendicano sempre col fattore compattezza.

Di fatto la cottura nel brodo rappresenta una garanzia…per male che vada si mangia una specie di stracciatella…e buonanotte al secchio.

Dovremmo forse partire mettendo il pane a “rinvenire” in meno latte, ed aggiungerli soltanto se ce n’è veramente bisogno…ma si rischierebbe di trovarsi a “rosicchiare” dei sassolini di pane…

Oppure forse si dovrebbe avere il coraggio di aggiungere il terzo uovo…ma si rischierebbe che diventino troppo compatti…

Fatto sta che il canederlo “asciutto” è da veri coraggiosi…e come sempre io non mi arrendo e continuo a provarci…ma purtroppo anche oggi a pranzo ho mangiato una specie di farinata…il sapore però era buono😉.

La zuppa imperiale

  • brodo di carne;
  • 4 uova;
  • 80 gr. parmigiano;
  • 60 gr. burro;
  • 60 gr. colmi di semola di grano;
  • noce moscata;
  • sale.

Io me le ricordo le ricette…quelle buone. Anche quelle di mia nonna, che cucinava in maniera diversa quando rimanevano da sole nei week end che i miei volevano trascorrere fuori porta e io invece restavo con lei perché dovevo studiare oppure semplicemente non avevo voglia.

E mi ricordo quelle di mia suocera, che a cucinare era la più brava, mi ricordo quelle che mi ha insegnato lì per lì e quelle che invece ho imparato “postume”, come il ragù, che sono riuscite ripensando a quello che diceva o faceva mentre noi eravamo semplici spettatori o dormiglioni della domenica mattina che si svegliavano fra mille appetitosi profumi.

Ma questa no, non l’avevo mai mangiata con lei, ma il marito ha avuto una “botta” di nostalgia e ho dovuto ereditarla dalla cognata, e devo dire che ne è valsa la pena, anche se, ancora una volta, mi trovo a tradire i miei principi delle diete senza colesterolo…😈

Ho sbattuto le uova ed ho aggiunto la farina, il parmigiano e da ultimo il burro sciolto.

Ho rivestito una teglia con un foglio di carta da forno e ci ho versato l’impasto creando uno strato di 1 /1.50 cm.

Poi l’ho messa nel forno statico già caldo a 180 ° per circa 15 minuti, in modo che diventasse ben dorato.

In ultimo ho tagliato questo”tortino” in quadretti di 1 cm che ho in ultimo fatto bollire nel brodo per 4 o 5 minuti.

Filetti di merluzzo croccanti con le zucchine

  • 2 confezioni di filetto di merluzzo surgelato da 400 gr;
  • 8 zucchine;
  • Origano, sale , pepe;
  • Semi di sesamo.

Oggi la mistery box è stata imposta da una riunione.

Sì perché non so voi ma io da quando lavoro da casa sono piena di impegni e riunioni affollatissime che durano ore e ore, quindi quando è arrivata la mia sorellina (Santa…) con le buste della spesa io ero troppo impegnata e lei ha gentilmente depositato “la merce” sopra la panchina che c’è nel nostro guardino…compresi i surgelati .

Quindi alla fine dell’orario d’ufficio la ricetta era imposta…potevo già essere contenta che non si fosse nel frattempo svolto un festino di gatti.

Ho tolto i filettini dalla scatola e li ho asciugati per bene con lo scottex.

Li ho conditi con olio, aglio, origano e sale, li ho ricoperti uno ad uno con i semi di sesamo e li ho adagiati in una teglia precedentemente unta e spolverata di pangrattato.

Ho tagliato le zucchine a grossi tocchi, li ho conditi con origano , sale, pepe e un po’ d’olio.

Ho aggiunto poi le zucchine al pesce nella teglia e ho fatto cuocere in forno ventilato a 180° per 20/30 minuti.

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