Schiaccia integrale ai carciofi

Cosa mi ha portato oggi la mia sorellina?

Mi piace un sacco giocare “alla Mistery Box”…non far comprare gli ingredienti a favore di una specifica ricetta ma “pescare” nel frigo e mischiare…

Mi ha portato altri 4 carciofi…altri 2 sono in frigo un po ‘ appassiti…e al piano di sotto del frigo c’è un impasto preparato per la pizza…ha già trascorso lì le sue 24 ore previste…

Ricordate? Ho specificato tutto nella pagina del pane…

https://podistainquarantena.wordpress.com/2020/11/22/il-pane/

Andiamo a vedere cosa altro ci offre il frigo….

  • Impasto da pizza fatto con 1/2 kg di farina ed il nostro mitico lievito liquido
  • 6 carciofi
  • Formaggio parmigiano grattugiato
  • Formaggio tagliato a dadini (io ho trovato del LEERDAMMER ed è stato perfetto, attenti alla mozzarella che è troppo bagnata e potrebbe rovinare la crosticina fuori in cottura)

A questo punto non rimane che tirare l’impasto da pizza fuori dal frigo e lasciarlo lievitare 2 ore .

Nel frattempo dovremo cuocere finché non saranno molto morbidi i carciofi in una teglia con 3 spicchi d’aglio tritati e un pochino di sale.

Mentre aspettiamo che i carciofi diventino tiepidi stendiamo metà della pasta in una teglia unta ed infarinata cercando di far rimanere il bordino un po ampio per chiudere la nostra focaccia una volta inserito il ripieno.

Quandi i carciofi sono tiepidi dobbiamo mischiarli col parmigiano e l’altro formaggio a dadini e stendere questo ripieno nella teglia sopra la pasta stesa.

Fra altre due ore, durante le quali la nostra focaccia lievitera’ ancora per un risultato soffice dentro e croccante fuori, potremo cuocerla in forno per una mezz’oretta .

Io ho un programma che si chiama “PIZZA” al forno…serve comunque un programma di cottura rapida.

La minestra “di becchime”

È il nome che i miei figli da piccoli avevano attribuito a quelle minestre di legumi e cereali dove si sposano di solito farro o orzo, lenticchie e fagioli in proporzione variabile; le trovi imbustate al supermercato con i nomi più fantasiosi, che sembrano voler giustificare la differenziazione dei semini che contengono: ZUPPA LUCCHESE, con orzo e lenticchie multicolori, ZUPPA TOSCANA, con farro e fagioli.

A me piace comporre da sola, e allo scopo tengo sempre nella dispensa legumi e cereali di vario tipo. C’è il vantaggio che ne esce un prodotto sempre diverso.

Nella base del leggero soffitto in due cucchiai di olio una cipolla, uno spicchio d’aglio e uno scalogno tritati; per un gusto più rustico anche due foglie di salvia e un rametto di rosmarino.

Quando si comincia a sentire l’odore aggiungo la composizione di legumi e cereali, che avrò avuto cura di ammollare precedentemente per una decina di ore:

  • Fagioli cannellini
  • Fagioli borlotti
  • Ceci
  • Piselli
  • Lenticchie
  • Riso integrale
  • Farro
  • Orzo

Uso volentieri la pentola a pressione…mi sembra particolarmente adatta a questa preparazione…dopo 5 minuti di cottura si può spegnere ed andare a lavorare…finisce di cuocere da sola😉

⚠ La quantità di acqua è importante…occorre che arrivi 3 o 4 dita sopra il livello del “becchime”, perché nel bollire “lievita”….

Faraona arrosto & dintorni

Nell’immaginario di chi vuole imparare i rudimenti della cucina la faraona arrosto è quella lì bella, sdraiata morta a pancia all’aria nel tegame.

Di solito non ci riesce, o rinunciamo perché “ci vuole troppo”.

Io ho avuto la fortuna di passare tante domeniche negli anni ’80 accanto a una suocera che quando cucinava non potevi staccarle gli occhi di dosso, era quasi una forma d’arte la sua, e la portava avanti con la precisione di un pittore o di uno scalpellino; nessun ingrediente, nessuna temperatura del forno, nessuna dimensione del tegame poteva essere cambiata perché il sapore non sarebbe stato lo stesso.

E io, che avevo una mamma che a dispetto dei tempi lavorava tutto il giorno e cucinava in 5 minuti, ho cercato di “rubare” un po’ di mestiere e adesso vado orgogliosa di dire che la mia faraona in tegame assomiglia abbastanza alla sua.

Con il giusto condimento inserito all’interno, sale, pepe, un paio di spicchi d’aglio schiacciati sul tagliere ed il ciuffo di salvia.

Mi sembra ancora di sentire la voce di Teresa:

“la salvia va alla penna e il ramerino al pelo”

…e pensare che la mamma invece ha sempre usato questi due aromi in maniera indistinta a seconda di cosa aveva nel frigo!

Ma in questo periodo non posso uscire a fare la spesa…e chi ha agito per mio conto la faraona l’ha trovata in pezzi…

E allora….??? Se ormai si deve osare…

Ho fiammeggiato e lavato i pezzetti di faraona e li ho conditi con un trito di aglio, salvia e…rosmarino (per perseverare nell’eresia…😉)

Ma soprattutto, visto che con questa modalità possono coincidere i tempi di cottura…ho aggiunto un bel po’ di patate.

È bastata un’oretta a 180°, forno per mezz’ora statico e mezz’ora ventilato…e poi … buon appetito.

Ecco…come ha detto giustamente oggi una mia compagna di squadra…in mancanza degli scatti che ci facevano copiosi alle gare di corsa…non manca altro che farsi un selfie mentre s’ingrassa…

Il fatto che stamani mio figlio abbia deciso di utilizzare tutta la sua capacità espressiva e la sua sensibilità per incensare il nostro albero genealogico mi riempie il cuore di dolcezza.E pensare che l’ho rinchiuso in camera sua come quando faceva le marachelle da piccino…

IL PANE SEMIDOLCE

Un alimento veramente potente con cui cominciare la giornata, l’asso nella manica del podista!!!

La base è da ricavare dall’articolo del pane,

podistainquarantena.wordpress.com/2020/11/22/il-pane/

cambia la composizione dell’impasto, dove, insieme al mezzo kg di farina uso miscelare:

  • 1 manciata di semi di zucca
  • 1 mqnciata di semi di girasole
  • 1 manciata di semi di sesamo
  • 1 manciata di semi di papavero
  • 2 cucchiaiate di miele

RUSTICA AL CAVOLO FIORE

  • Un cavolfiore piccolo
  • 200 g. di prosciutto cotto tagliato a dadini
  • 1/2 mozzarelle da 100 grammi o equivalente pezzo di formaggio fresco tipo scamorza
  • parmigiano
  • una fetta grande di pane raffermo
    (meglio se è quello fatto da noi! – vedi a tale proposito la mia pagina dedicata https://wp.me/pcA1MQ-19)
  • 2 uova

Ho amollato il pane nel latte fino a quando non è stato possibile, strizzandolo, ridurlo in un impasto morbido ma non liquido.

Ho cotto il cavolfiore per 6/7 minuti in pentola a pressione (20 minuti in pentola normale), l’ho lasciato intiepidire e l’ho schiacciato con la forchetta.

Ho mischiato tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto uniforme, l’ho adagiato in una pirofila dopo averla cosparda di uno strato leggero di burro e spolverata con il pangrattato.

Ho coperto il rustico di un misto di parmigiano e pangrattato e l’ho cotto in forno ventilato a 180° per circa mezz’ora, attivando il grill per gli ultimi 6/7 minuti.

TAGLIATELLE AI CAVOLINI DI BRUXELLES

Sono anche in offerta al supermercato…

  • cavolini di bruxelles 200 g.
  • pasta 320 g.
  • aglio 1 spicchio
  • sale
  • pepe
  • parmigiano

Non credo ci sia bisogno di parlare della pulizia dei cavolini, l’unica differenza con le ricette tradizionali è che per farli diventare più morbidi e quindi adatti ad un sugo li ho tagliati in 4 parti anziché in 2.

Li ho poi fatti cuocere lentamente per una mezz’oretta in padella con un filo d’olio e aglio tritato aggiungendo, qundo l’aglio comincia a prendere colore, mezzo bicchiere di salsa di pomodoro e un un bicchiere di brodo vegetale (modulo a parte

https://podistainquarantena.wordpress.com/2020/11/22/il-brodo-vegetale/

Ho cotto la pasta al dente e l’ho fatta saltare nella padella dei cavolini.

servendola con abbondante parmigiano.

Era buonissima, anche riscaldata gratinandola in forno con una spolverata di parmigiano e pangrattato.

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IL BRODO VEGETALE

Fa parte dei FONDAMENTALI del cambio di alimentazione…la liberazione dal famigerato ed effettivamente dannoso GLUTAMMATO….

Il brodo vegetale è una preparazione di base tra le più importanti e utilizzate in cucina. Viene impiegato di norma per zuppeminestre e risotti o, in generale, per portare a cottura ricette a lunga cottura insaporendole in maniera gentile.

Il punto di partenza fondamentale per un buon brodo vegetale è costituito da sedanocarota e cipolla, ai quali possono essere aggiunti altri ortaggi: pomodori, zucchine (o zucca a seconda della stagionalità) e patate, per citarne alcuni.

Si prepara in pochi minuti e cuoce in un’ora e mezza. Può essere conservato in frigorifero per circa una settimana o riposto in congelatore per un periodo più lungo

IL PANE

Nonostante sia l’argomento principe della dieta, tantissime sono le ricette già presenti in rete per creare e rinnovare il vostro lievito, indico di seguito quella della mia collega Mariangela, alla quale ho fatto riferimento io:

LIEVITO MADRE      (per pane o schiacciata)

RINFRESCO

100%  LIEVITO
100%  FARINA MANITOBA
130%  ACQUA

             LASCIARE RIPOSARE  3 – 4 ORE
             (SI CONSERVA IN FRIGO ANCHE PER 3 SETTIMANE)

QUANDO SI USA O PER UN NUOVO RINFRESCO VA TOLTO DAL FRIGO 15 MINUTI PRIMA E POI MESCOLATO

IMPIEGO DEL LIEVITO MADRE  (PREPARAZIONE DEL LIEVITINO)

40 GR. DI LIEVITO A TEMPERATURA AMBIENTE
100% DI FARINA  BIANCA
100% DI ACQUA

            LASCIARE RIPOSARE  3 – 4 ORE

PREPARAZIONE DEL PANE O DELLA SCHIACCIATA

PER OGNI 120 DI LIEVITINO:
500 GR DI FARINA
350 GR DI ACQUA
1 CUCCHIAIO DI OLIO
1 CUCCHIAINO DI SALE

  • IMPASTARE ACQUA + FARINA E RIPOSARE 15 MINUTI
  • IMPASTARE CON LIEVITO PER 6 MINUTI
  • IMPASTARE CON SALE E OLIO PER 6 MINUTI
  • LASCIARE LIEVITARE PER CIRCA 10 ORE (per il pane)

COTTURA

PRIMI 10 MINUTI A 250°   POI A 200°  PER 30 MINUTI CIRCA

PER LA SCHIACCIATA, DOPO LA LIEVITAZIONE DI 6 ORE, METTERE L’IMPASTO IN FRIGO PER ALTRE 24 ORE CIRCA. IN PRATICA TOGLIERE LA PASTA DAL FRIGO 3 ORE PRIMA DELLA COTTURA, LASCIANDO PROSEGUIRE LA LIEVITAZIONE NELLA CIOTOLA PER DUE ORE, STENDERE LA PASTA NELLA TEGLIA (PREFERIBILMENTE CON LE MANI) E LASCIARE UN’ALTRA ORA. PER LA COTTURA INFORNARE A 250° GRADI PER 12 MINUTI E PROSEGUIRE ALTRI 12 MINUTI A 200° (REGOLARSI ANCHE A OCCHIO IN BASE AL FORNO).

PREPARAZIONE DELLE PIADINE O CHAPATI

PER UTILIZZARE ECCEDENZE DI LIEVITO O PREPARARE VELOCEMENTE DELLE PIADINE SI MESCOLA LIEVITO CON FARINA (NON CI SONO DOSI) E SI FANNO DELLE PALLINE DELLA DIMENSIONE DI UN MANDARINO DA FARE  LIEVITARE PER 15 MINUTI SOTTO UN CANOVACCIO.

SI STENDONO LE PALLINE ABBASTANZA SOTTILI E SI FANNO CUOCERE POCHI MINUTI SU UNA PIASTRA ANTIADENTE PRECEDENTEMENTE SCALDATA.

La cosa sulla quale vale la pena più riflettere è il tipo di farina, meno raffinata è e più sarà nutriente e salutare il vostro pane; ma sarà anche una sfida con voi stessi, perchè sarà anche più lunga e complicata la lievitazione.

Un altro aspetto molto importante è la PIEGATURA, anch’io pensavo che non lo fosse ma in realtà aiuta a formare una midolla soffice e a volte ha anche il vantaggio di poter far lievitare l’impasto un paio d’ore in più durante le quali, magari, avete un altro impegno!

http://www.lievitonaturale.org/pieghe.php

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